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Aktuell · 22.06.2026 23:25

Rapporto sull’affare Lyhanna: Avvocato di Innocence en Danger teme “cambiamenti fondamentali”

Un rapporto del Ministero della Giustizia e della Gendarmeria rivela gravi carenze nella gestione del caso di Lyhanna, una bambina di 11 anni uccisa nel maggio 2026.

Parigi – 23.06.2026: Un rapporto recentemente pubblicato dal Ministero della Giustizia francese e dalla Gendarmeria nazionale evidenzia gravi omissioni nella gestione del caso di Lyhanna, una bambina di 11 anni uccisa nel maggio 2026. Il rapporto individua una serie di errori e negligenze che hanno permesso al principale sospettato, Jérôme Barella, di rimanere libero nonostante ripetute accuse di abusi sessuali su minori.

Il rapporto rileva che il caso di Rosa, un’altra bambina di 11 anni che nel 2025 aveva accusato Barella di molestie sessuali ripetute, era inizialmente stato seguito con tempestività dalla Gendarmeria di Plaisance-du-Touch e dalla Procura di Tolosa. Tuttavia, il caso è stato successivamente trasferito alla Procura di Auch, dove si sono verificati significativi ritardi e problemi di comunicazione. Gli atti dell’indagine sono stati inviati solo 22 giorni dopo il trasferimento da Tolosa ad Auch, un ritardo considerato piuttosto lungo. Inoltre, non è stato fatto alcuno sforzo per informare la Procura di Auch via e-mail o telefono dell’urgenza del caso, il che ha causato ulteriori ritardi.

Un altro punto critico è stata la sovraccarica di lavoro della Procura di Auch. Tra il 2 dicembre 2025 e il 9 gennaio 2026, la sostituta procuratrice ha dovuto svolgere 11 giorni di reperibilità, condurre sette udienze e partecipare a circa dieci diverse riunioni. Inoltre, ha supervisato casi di violenza su minori, reati generali, crimini violenti e omicidi. Il numero di casi di violenza sessuale su minori ad Auch nel 2025, 167, era significativamente superiore alla media delle aree di competenza analoghe.

Nonostante la gravità delle accuse e le prove disponibili, compreso un referto ginecologico che confermava le dichiarazioni di Rosa, Barella è stato arrestato solo dopo l’omicidio di Lyhanna. Il rapporto critica la mancanza di urgenza e la scarsa coordinazione tra le varie autorità, che hanno infine portato alla tragica morte di Lyhanna.

In risposta al rapporto, il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha sottolineato che le autorità pubbliche non devono sottrarsi alle loro responsabilità. Ha ribadito la necessità di chiarire le responsabilità e di adottare le misure necessarie, inclusa la responsabilità individuale. Allo stesso tempo, ha avvertito di non condannare collettivamente l’intero sistema giudiziario o la polizia.

Lo scandalo ha suscitato una forte indignazione pubblica in Francia e ha riaperto il dibattito sull’efficacia del sistema giudiziario nella gestione dei casi di violenza sessuale contro i minori. Sono ora in discussione misure per prevenire tali carenze in futuro e per garantire una maggiore sicurezza per i minori.

Fonti

  • Le Monde
  • Planet.fr
  • Europe 1

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