Aktuell · 22.06.2026 14:45
La Corte d’Appello di Parigi conferma la non condanna nello scandalo Chlordécon nelle Antille
Nel gennaio 2023 un tribunale di Parigi aveva archiviato le indagini sullo scandalo Chlordécon. Ora la Corte d'Appello ha confermato questa decisione, suscitando dure critiche nelle Antille.
Parigi – 22.06.2026: La Corte d’Appello di Parigi ha confermato la decisione del tribunale di Parigi del gennaio 2023 di archiviare le indagini sullo scandalo Chlordécon. Questo caso riguarda l’uso del pesticida Chlordécon nelle Antille, impiegato fino al 1993 nelle piantagioni di banane, nonostante fosse vietato in Francia dal 1990. La decisione della Corte d’Appello ha suscitato forte malcontento nelle Antille, in particolare a Martinica e Guadalupa.
Nel gennaio 2023 due giudici parigine avevano archiviato le indagini sullo scandalo Chlordécon definendo il caso uno “scandalo sanitario”. Avevano sottolineato il “danno ambientale” e le “conseguenze umane, economiche e sociali” che avrebbero compromesso la qualità della vita degli abitanti di Martinica e Guadalupa per molti anni.
Nonostante questo riconoscimento della gravità del caso, le giudici avevano deciso che le prove non erano sufficienti per una condanna penale e che alcuni reati erano prescritti. Questa decisione è stata ora confermata dalla Corte d’Appello di Parigi. Il procuratore generale della Corte d’Appello aveva precedentemente richiesto la conferma della non condanna, riconoscendo la gravità dello scandalo sanitario ma sottolineando che le prove penalmente rilevanti erano insufficienti e che alcune azioni erano prescritte.
La decisione della Corte d’Appello ha suscitato forti reazioni nelle Antille. Alcuni abitanti e politici locali hanno criticato la decisione come una “negazione della giustizia”, evidenziando gli effetti sanitari ed ecologici persistenti dell’uso del Chlordécon. Hanno richiesto un riconoscimento più ampio della responsabilità e un risarcimento per le comunità colpite.
Nonostante le decisioni giudiziarie, il dibattito sulla responsabilità dello Stato e sul risarcimento delle vittime dello scandalo Chlordécon rimane un tema centrale nelle Antille. Nel febbraio 2025 il relatore pubblico presso il Tribunale Amministrativo d’Appello di Parigi aveva sottolineato la responsabilità dello Stato francese in relazione allo scandalo Chlordécon. Aveva dichiarato che la “colpa dello Stato è stata presente sin dall’inizio”, soprattutto per la concessione dell’autorizzazione al pesticida nel 1972, nonostante la pericolosità del prodotto fosse nota dal 1969.
Nonostante questo riconoscimento della responsabilità statale, le misure risarcitorie sono rimaste limitate. Nel marzo 2025 il Tribunale Amministrativo d’Appello di Parigi aveva riconosciuto la responsabilità dello Stato per lo scandalo Chlordécon, ma aveva limitato il risarcimento a nove uomini con cancro alla prostata che avevano ricevuto tra 5.000 e 10.000 euro per “danno morale dovuto all’ansia”. Donne e altri gruppi colpiti erano stati esclusi dalle misure risarcitorie.
La recente conferma della non condanna da parte della Corte d’Appello di Parigi evidenzia le sfide persistenti nella gestione legale dello scandalo Chlordécon e le continue richieste di giustizia e risarcimento per le comunità colpite nelle Antille.