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Aktuell · 22.06.2026 19:04

Affare Lyhanna: rapporto rivela gravi errori investigativi

Un'indagine interna ha rilevato gravi carenze nella gestione delle denunce contro il principale sospettato dell'omicidio di Lyhanna, una studentessa di 11 anni.

Parigi – 22.06.2026: Un’indagine interna ha rilevato gravi carenze nella gestione delle denunce contro il principale sospettato dell’omicidio di Lyhanna, una studentessa di 11 anni. Il 41enne Jérôme Barella era già stato accusato più volte di abusi sessuali su minori prima dell’omicidio di Lyhanna. Nonostante queste accuse, è stato arrestato solo dopo l’omicidio di Lyhanna.

L’indagine ha evidenziato che una denuncia presentata nell’agosto 2025 per abusi sessuali di Barella ai danni di una figlia di 10 anni non è stata trattata tempestivamente. Sebbene la denuncia fosse stata ricevuta nel dicembre 2025 dal procuratore competente di Auch, è stata inoltrata soltanto nel gennaio 2026 alla Gendarmeria. Inoltre, il caso è stato aperto soltanto tre settimane dopo l’arrivo della denuncia e sono trascorse ulteriori sei settimane prima che fosse assegnato a un servizio investigativo. Questi ritardi hanno fatto sì che Barella non fosse interrogato in tempo, nonostante le prove schiaccianti.

L’indagine ha inoltre criticato la scarsa priorità data al caso e la comunicazione inadeguata tra le diverse autorità giudiziarie. È stato rilevato che la Gendarmeria di Gers non ha intrapreso misure investigative efficaci, se non una richiesta alla Gendarmeria di Tolosa per riascoltare la madre della vittima.

In risposta ai risultati dell’indagine, i ministri dell’Interno e della Giustizia, Laurent Nuñez e Gérald Darmanin, hanno annunciato l’apertura di indagini amministrative individuali per ritenere responsabili coloro che hanno commesso tali mancanze. Questa misura mira a identificare le cause dei ritardi e degli errori nella gestione delle denunce contro Barella e a prendere le dovute conseguenze.

La tragedia di Lyhanna ha suscitato in Francia una vasta indignazione pubblica e ha intensificato il dibattito sull’efficacia e sulla priorità delle indagini nei casi di abusi sessuali su minori. I risultati dell’indagine mettono in luce problemi sistemici all’interno delle autorità giudiziarie e di polizia e sottolineano l’urgenza di riforme per prevenire simili mancanze in futuro.

La famiglia di Lyhanna ha espresso delusione per le negligenze delle autorità e ora chiede riforme complete nella gestione dei casi di abusi sessuali su minori. Sottolinea la necessità che tali casi vengano trattati con la dovuta urgenza e sensibilità per evitare ulteriori tragedie.

Le indagini sono ancora in corso e resta da vedere quali ulteriori misure adotteranno le autorità per perseguire i responsabili delle negligenze e ristabilire la fiducia del pubblico nella giustizia.

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